Iulian Purice

Iulian Purice nasce in quel di Bucarest e ci resta fino all'età di 11 anni. In seguito si lascia adottare dalla città di Roma, con l'intenzione di restarvici per il resto della sua esistenza. Nella città eterna nasce il suo amore smisurato per il cinema e decide di frequentare l'Istituto "Roberto Rossellini", specializzandosi in operatore cinematorgrafico e televisivo. Per dar valore aggiunto alla sua situazione da precario, si iscrive al Dams di Roma Tre, dove nel 2014 si laurea con una tesi sul nuovo cinema romeno (enfatizzando e rimarcando le sue origini). Dall'apostrofata spiritualità, è attento alla forza delle immagini e alle potenzialità delle emozioni che esse possono creare.

Francesco Milo Cordeschi

Francesco Milo Cordeschi nasce a Roma il 29 giugno 1990 nella periferia popolare di Tor Pignattara, origini delle quali va molto fiero. Razionalmente vicino al socialismo di matrice liberale, spiritualmente ama tendere ad un anarchismo fanciullesco, spensierato e, tanto per appellarsi a un suo mito indiscusso, Gaber, “compiaciuto della propria libertà”. L’amore viscerale per il cinema e la scrittura creativa lo ha condotto, di anno in anno, ad esperienze tanto più nuove quanto intriganti: la recitazione, il doppiaggio, gli studi al DAMS di Roma Tre e il cantare a squarciagola da solo in macchina. Il suo motto? (oltre a “viva le donne, il vino e il cinema”  ) “Prendere sul serio ciò che si fa, mai sé stessi!”

Tommaso Del Signore

Nato a Viareggio l’11 Luglio 1990, Tommaso si diploma al liceo classico nel 2009. Dopo aver passato un anno (a lui piace definirlo “sabbatico”) a rimuginare su quel che fare della sua vita, decide di provare a fidarsi dell’istinto e chiedere ai suoi genitori di trasferirsi a Roma per intraprendere la strada del Cinema. Mentre frequenta la facoltà di Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo (DAMS) di Roma 3, si accorge poco a poco di quanto questa strada sia più una ‘scalata’, un arduo e ripido altopiano che non si può ascendere in solitudine. Un aiuto gli si presenta, un giorno di novembre, in un piccolo bar della Garbatella (non quello dei Cesaroni, nda). Insieme a Iulian Purice, Milo Cordeschi, entrambi colleghi di facoltà, e Claudio Califano, da vita al gruppo “To.Iu.Mi.Ma frames”, composto da ragazzi che, condividendo la stessa passione, provano a metterla in pratica con la giusta dose di umiltà e capacità peculiari. Le attività del gruppo investono un insieme eterogeneo di prodotti audiovisivi: da cortometraggi a videoclip musicali, da backstage a video promozionali. Nel 2014 diventa Dottore nelle Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo e, dopo essersi chiesto per due giorni cosa voglia dire, realizza il suo primo cortometraggio: “Illogo”, scritto, prodotto e diretto da lui. Con To.Iu.Mi.Ma prosegue il suo percorso, investendo sui suoi compagni la stessa fiducia che loro si sentono di riversare su di lui.

Claudio Califano

Sebbene il cognome lasci pensare a parentele ambigue col mondo dello spettacolo italiano, il qui presente Claudio (classe 1991) ha orgogliose origini partenopee, nello specifico di una piccola comunità del Salernitano. Laureatosi presso l'Università di Tor Vergata in Scienze e Tecnologie dei Media (ovvero una tipologia di studio a metà tra la Matematica e l'Informatica, nell'ambito di tutto ciò che concerne i media) e immagazzinando esperienza lavorando su corti (Greener Illusion e Oltre i Silenzi), video promozionali e backstage, sogna di poter, un giorno, lavorare nel mondo del montaggio, e della post-produzione più in generale, magari a fianco della sua idolatrata guida spirituale Steven Spielberg (anche se si accontenterebbe di un Michael Kahn, un George Lucas o un Robert Zemeckis). Per il momento continua i suoi studi ed esperienze presso la Roma Film Academy (ex NUCT), sede negli studi di Cinecittà.


Gossip Corner



Carismatico, passionale ed estremamente generoso. Un neorealista.. romeno. Un De Sica “de noantri”.

Un ragazzo forte, ma conscio di quelle intime, contemporanee fragilità che vuol trasporre sullo schermo. Sempre disposto ad assumersi dei rischi, soprattutto se può affrontarli dietro il rassicurante riparo di un monitor o una macchina da presa, a fianco di persone mai stanche del suo inguaribile ottimismo.

Un regista che non stia sulle scatole a nessuno...strano vero?



Umiltà nell'osservare, capacità nell'analizzare e amore per la scrittura. Sono solo alcune delle

caratteristiche che lo rappresentano.

Una persona che inganna. Dietro una facciata introversa nasconde una sensibilità vorticosa, un flusso di sfumature emotive, intrecci e conflitti interiori capaci di stupire o semplicemente far riflettere. Non c’è questione che non accetterebbe di affrontare, perché è una persona completa, forte di un bagaglio culturale a 360°.

Come il grande maestro Manara sa apprezzare le belle...storie.



Un vero cinefilo, laddove passione, sacrificio e fantasia creano un mix da non sottovalutare.

Una stravaganza psichica degna di un regista promettente. Più in generale, una persona buona.

Una sola parola: Cinemaniacità. Vedere per credere.



Solo quattro parole "un talento eccezionalmente poliedrico”.

Un vero “Eta Beta”. Geniale. Dategli un “Final cut” o che sia e riuscirebbe a rendervi avvincente un cinepanettone.

La precisione è il suo cavallo di battaglia. La puntualità dei suoi consigli, delle sue nozioni tecniche e dei suoi tagli di montaggio sono imprescindibili dal gruppo. Dedito al suo ruolo come un impiegato ai suoi turni di lavoro, questo nerd ha la capacità di ricavare oro da una tastiera.